Ecco come fare, per imparare

Non so cosa c’è che non va nella gente: non imparano comprendendo, imparano in qualche altro modo, a memoria, o qualcosa del genere.

La loro conoscenza è così fragile. (Richard Feynman)

Questa frase lascia molto su cui pensare.

Ovviamente non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma l’attuale sovrabbondanza di informazioni, di notizie, di “facilitazioni”, ha ulteriormente disagiato una delle più belle opportunità che hanno le persone: imparare.

In molte occasioni ho detto che imparare crea cultura, la cultura crea scelta, la scelta crea libertà.

Imparare senza comprendere è come far cadere semi su un terreno arido.

Non credo sia indispensabile imparare molto ma imparare bene, comprendere, metabolizzare e fare propri i concetti, anche con una analisi critica, se la cultura viene in aiuto.

Ecco perchè quando mi trovo a fare formazione, una delle prime cose che dico è: “non sono qui per insegnare, bensì per far imparare.” Ovvero, non devo esibirmi in una bella chiacchierata sfoderando eloquenza, belle slide, o chissà cos’altro. Devo, e voglio, creare entusiasmo, coinvolgimento, partecipazione, interesse, critiche, discussione.

Oggi il mondo è pieno di fuffifici che imboniscono, slide scritte per la prima volta da Giulio Cesare e mai riviste, concetti intrisi di falsità, scorciatoie effimere per ottenere risultati senza sforzo.

Antonio De Curtis diceva: “la mamma dei fessi è sempre incinta” ed i fuffologi credo si siano addensati tutti nei pressi delle sale parto.

Prima di poter affermare che si fa formazione, si deve studiare, mettere in pratica, verificare, rivedere, migliorare, in un processo continuo.

Non voglio, giunti a questo punto, vendere nulla, solo creare consapevolezza, riflessione interiore, perchè se l’ultima formazione che hai fatto ti ha suscitato entusiasmo immediato e qualche tempo dopo niente altro, allora è fuffologia applicata.

Il mio mantra, che perseguo ogni giorno è: voglio fare, con le persone, e delle persone, un mondo migliore, perchè una formazione, senza una azione, resta solo una bella chiacchierata.

Sta a te decidere, se vuoi imparare davvero, incrementare la tua cassetta degli attrezzi per “aggiustare” nel modo migliore la vita, oppure cadere nel facile e nell’ovvio.

Buona riflessione.

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